Apple rimuove AppGratis da App Store

di Giovanni Biasi Commenta

È stato già detto abbastanza riguardo l’estremo rigore di Apple quando si parla di App Store, e tutte le applicazioni già rimosse per questo motivo. Noi siamo generalmente d’accordo con Apple, e crediamo che si tratti di una serie di regole che vanno a mantenere il catalogo pulito e privo di “app spazzatura” o comunque di basso livello, oppure che vadano a competere direttamente con i servizi offerti dalla casa di Cupertino. 

Oggi parliamo di AppGratis, un’applicazione che, utilizzando il sistema di revenue sharing con i creatori di varie app, riusciva a renderle gratuite per un giorno, facendo così felici sia gli sviluppatori che i consumatori. Effettivamente, però, il sistema denominato revenue sharing (“divisione dei proventi”) sembrerebbe in contrasto con la regola di Apple che proibisce ai software di trarre vantaggio da programmi di terze parti che vadano in qualche modo a ricordare le promozioni dello stesso App Store di Apple.

Ad Ottobre scorso, Apple presentava i suoi nuovi Termini e condizioni, aggiungendo una clausola che specificava che “saranno rimosse le applicazioni che mostrano altre applicazioni per promozioni o acquisti in maniera in qualche modo simile a ciò che fa App Store”.

Fermando queste iniziative, Apple spera di proteggere la legittimità delle promozioni e delle pubblicizzazioni già presenti all’interno di App Store. Ad esempio, nel Maggio scorso, Apple lanciava l’App Gratuita della Settimana e le promozioni “Scelte dalla Redazione”.

TechCrunch ci fa notare che AppGratis ha raggiunto i 13.5 milioni di dollari a Gennaio, e che con i suoi sette milioni di utenti era capace di portare fino a 500.000 download in più per ogni singolo prodotto.
E AppGratis non è certo la prima a subire un trattamento del genere da parte di Apple: lo scorso Dicembre era stata rimossa anche l’applicazione AppShopper, i cui autori hanno annunciato di stare lavorando a una nuova versione.

Chi utilizzava già AppGratis, comunque, dovrebbe poter continuare a farlo.
E voi cosa pensate di questa politica di Apple?

via | iDownloadBlog

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