Infinity Blade 2: la recensione

di Redazione 3

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Nome: Infinity Blade 2 – Categoria: Giochi
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: 939 MB – Prezzo: 5.49€
Voto: 7.5/10 – Link App Store

Ci siamo: Infinity Blade 2, di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa in un’anteprima, è da qualche giorno uscito su App Store, e finalmente possiamo trarre le nostre conclusioni. Il primo titolo, come vi abbiamo già anticipato, è stato accolto molto bene da pubblico e critica, presentando un livello tecnico di alto livello che forse però andava troppo ad offuscare gli altri lati del gioco. Vediamo come si comporta questo secondo capitolo.

L’impatto al momento dell’accensione è sempre lo stesso: il lato tecnico è probabilmente la parte meglio curata del gioco, che trae il suo meglio se ammirato sui dispositivi Apple di nuovissima generazione come iPad 2 o iPhone 4S. Gli ambienti, i modelli poligonali dei protagonisti e dei nemici non sono mai stati così curati; e una nota di merito va agli splendidi effetti di luce e di ombre che caratterizzano gli spostamenti e i combattimenti. Su questo fronte, quindi, nulla di nuovo, solite conferme che ci aspettavamo già.

Per quanto riguarda il frangente narrativo, l’avventura si apre con Siris che è finalmente riuscito ad ottenere la spada in grado di sconfiggere gli dei (fulcro su cui ruotava il primo episodio) e ora deve andare in cerca dell’Artigiano dei Segreti. Le cose, però, non vanno sempre al meglio, e i suoi discendenti si trovano ad affrontare le terribili prove di una torre (stavolta collocata su un ambiente roccioso, a differenza del predecessore), proseguendo in un’avventura divisa tra due piani temporali che fanno da escamotage a una narrazione più attiva e dinamica.

Ora arriviamo alla parte dolente: il gameplay. Probabilmente forti del successo del primo capitolo, gli sviluppatori di Epic Games hanno deciso di mantenere la linea del primo capitolo, senza purtroppo mostrare alcun rinnovamento sostanziale. L’esplorazione, anche in questo capitolo, è ridotta ai minimi termini, col personaggio che si muoverà da un punto a un altro senza particolari intermezzi, bivi o scelte di sorta. Le uniche novità le si possono trovare all’interno dei combattimenti, che ora presentano un fattore strategico migliorato, grazie ad un maggior numero di mosse e a diversi approcci disponibili: in questo secondo capitolo, infatti, è possibile utilizzare sia il classico “spada e scudo” che l’approccio a due armi, che sacrificando un po’ la difesa offre nuove soluzioni offensive.

La conclusione? Infinity Blade 2 è forse qualcosa di meno del seguito che ci si sarebbe aspettati. Il versante tecnico convince e si eleva, ancora, a lato più riuscito della produzione, ma sembra purtroppo che sia proprio la realizzazione grafica così attenta a cercare di costituire una sorta di alibi che giustifichi le mancanze degli altri aspetti. Il gameplay, infatti, è praticamente rimasto invariato, né troviamo qualcosa di particolarmente nuovo riguardo le fasi esplorative o la narrazione, che rimangono lati marginali e un po’ superficiali.

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