Apple introduce l’avviso per gli acquisti In-App

Costretta dall’insistente manifestarsi di incidenti dovuti ad una troppo facile possibilità di effettuare acquisti In-App, Apple è recentemente corsa ai ripari introducendo l’avviso “Offre acquisti In-App” sotto alla dicitura gratis nelle app gratuite.

Il problema degli acquisti In-App è emerso prorompentemente alcuni anni fa in relazione alle lamentele di genitori statunitensi, i quali figli avevano acquistato per migliaia di dollari bacche all’interno del gioco dei Puffi.

L’applicazione Podcast si aggiorna, diverse le novità

aggiornamento app podcast itunes

L’anno scorso, quando Apple presentava un’applicazione Podcast staccata da iTunes, si registrava, tra le altre, una mancanza piuttosto importante: era impossibile creare playlist. Ma da qualche ora è disponibile su App Store la nuova versione dell’applicazione – la 1.2 – che presenta diverse migliorie interessanti, tra cui la già citata possibilità di creare nuove playlist. Ma andiamo con ordine, e vediamo quali sono tutte le aggiunte di questa nuova versione. 

Secondo un sondaggio, iCloud è il servizio di storage più usato tra gli utenti

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Strategy Analytics, agenzia di marketing e analisi di mercato, ha appena pubblicato i risultati di un nuovo studio relativo all’utilizzo del servizi di storage cloud più celebri, notando come iCloud e iTunes Match di Apple conquistino facilmente la maggioranza delle preferenze con un totale del 27%. Al secondo posto ci sono due contendenti, DropboxAmazon Cloud Drive, rispettivamente al 17 e 15%. 

Apple e i suoi centri dati: 100% di energia rinnovabile

apple energie rinnovabili

Il sito ufficiale di Apple ha pubblicato oggi stesso alcune interessanti informazioni riguardanti l’energia utilizzata all’interno dei suoi centri dati, che ora sembra essere al 100% rinnovabile. Secondo il report, infatti, tutti i centri dati della società di Cupertino utilizzano energia ricavata da fonti rinnovabili; e parliamo quindi di pannelli solari, energia eolica, idroelettrica o geotermale. Si annuncia anche un abbattimento dei gas serra. 

Apple: nessuna app Google in revisione su App Store

google now app store

Due società come AppleGoogle hanno spesso stretti contatti, soprattutto se rappresentano le case dei due sistemi operativi mobile più usati al mondo. Da un lato c’è iOS, che col suo App Store continua a segnare traguardi di download, vendite e apprezzamenti; dall’altro c’è Android, al momento alla posizione numero uno delle classifiche di vendita degli smartphone. Ma se Apple non ci pensa nemmeno a pubblicare le sue applicazioni su dispositivi che non siano i propri, Google non può ignorare il noto catalogo rivale, e si trova quindi a pubblicare diversi prodotti anche sui device della Mela – basti pensare, ad esempio, a Google Search o Google Maps o ancora YouTube. 

Nexus 7 Full HD, forse processore Qualcomm

nexus 7 full hd

Probabilmente nel prossimo Google I/O, che si terrà a San Francisco nel mese di Maggio, ne vedremo delle belle. Sono infatti molti i rumor e le indiscrezioni riguardanti i prodotti che potrebbero essere presentati dalla casa di Mountain View, a cominciare dal tanto chiacchierato successore del Nexus 7. Da DigiTimes arrivano, già da qualche giorno, interessanti informazioni riguardanti il processore che potrebbe montare il futuro dispositivo; se ne parlava già da un po’, ma ora sembrerebbero esserci conferme ulteriori. 

Gli sviluppatori preferiscono sviluppare sulle Mappe Apple piuttosto che su quelle Google

apple mappe sdk

Le Mappe di Apple si sono certamente fatte notare per molti aspetti negativi, e quando sono state lanciate, con iOS 6, hanno ricevuto diverse critiche e confronti con Google Maps, piattaforma di certo più completa e soddisfacente. Le nuove Mappe hanno sostituito in tutto il servizio di Google, che comunque è stato rilasciato su App Store solo qualche mese dopo, per la gioia di tutti gli utenti che erano abituati ad utilizzarlo. A differenza della stampa, però, che non fa che screditare il nuovo servizio made in Cupertino, gli sviluppatori sembrerebbero avere un parere differente a riguardo, almeno per quanto riguarda la parte “interna”: piuttosto che concentrarsi sui lati negativi della versione “al cliente”, si concentrano su quelli positivi dell’SDK. 

Commissione giustizia europea: Apple continua a non informare al meglio gli utenti dei diritti di garanzia

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Dopo una lunga battaglia con alcune associazioni italiani riguardo la pubblicizzazione dei piani di garanzia AppleCare, oggi Apple è ancora sotto pressione da parte delle autorità europee. Un report pubblicato su Dow Jones Business News ci informa che Viviane Reding della commissione di giustizia europea ha accusato Apple di continuare a non informare regolarmente i consumatori riguardo le pratiche di garanzia che spetterebbero loro, andando contro la legge in molti paesi europei.

Attento iMessage, arriva Google Babble

google babble

Il colosso di internet Google, per cercare di risolvere il problema dell’instant messaging tra tutti gli utenti dei suoi servizi, sta lavorando per consolidare la sua offerta di messaggistica e racchiuderla sotto un unico nome, un unico marchio: Google Babble. Non si sa, al momento, se si tratti di un semplice nome in codice o di qualcosa di più, ma, come ci fanno notare i colleghi di iDownloadBlog, sarebbe forse opportuno scegliere qualcos’altro, visto che il termine babble, in lingua inglese, non significa soltanto parlare, ma anche “pronunciare molte parole senza senso”, o “parlare in modo folle o strano”. 

Scovata misteriosa app di appunti in Google Drive, Google Keep

google keep

Tempo di pulizie di primavera, per Google, e sulla rete si alimenta il vociare riguardo i servizi che la società di Mountain View starebbe tagliando o aggiungendo alla sua già vasta gamma di proposte. Oggi vogliamo parlarvi di quello che sembrerebbe qualcosa di nuovo – o perlomeno di rinnovato. Un report di Android Police ci informa della presenza di un nuovo servizio di appunti, all’interno di Google Drive, chiamato Google Keep, che dovrebbe permettere all’utente di annotare qualsiasi cosa, cambiare colore alle note, aggiungere immagini e gestire checklist per organizzare al meglio qualsiasi impegno. L’idea ricorda lo sfortunato servizio Notebook di Google, e prodotti più celebri e di successo come Evernote. La cosa è stata scoperta dall’utente 1E100 di Google+.