Secondo un sondaggio, iCloud è il servizio di storage più usato tra gli utenti

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Strategy Analytics, agenzia di marketing e analisi di mercato, ha appena pubblicato i risultati di un nuovo studio relativo all’utilizzo del servizi di storage cloud più celebri, notando come iCloud e iTunes Match di Apple conquistino facilmente la maggioranza delle preferenze con un totale del 27%. Al secondo posto ci sono due contendenti, DropboxAmazon Cloud Drive, rispettivamente al 17 e 15%. 

Google Drive si attesta invece al terzo posto con circa il 10%, seguito da Ultraviolet e Samsung Music Hub con rispettivamente il 4 e 3%.
La prima posizione di Apple è sicuramente in parte dovuta anche all’utilizzo di iCloud per le email e per la sincronizzazione dei dati sui diversi dispositivi dell’ecosistema marchiato Mela, ma Strategy Analytics non si ferma a questo e fa sapere di aver chiesto specificatamente se gli utenti usano consapevolmente storage di musica, film o giochi su qualsiasi servizio “cloud”.

Si rileva inoltre la crescente popolarità di iTunes Match: il servizio, che prevede una tassa annuale di 25$, permette agli utenti di immagazzinare alte quantità di musica online e averne accesso immediato dai dispositivi mobili. In questo modo, di fatto, si dà loro una libreria musicale molto più estesa di quella permessa dallo spazio di storage interno dei dispositivi.

Sempre secondo il sondaggio, lo storage musicale copre il 90% dell’intero spazio occupato su iCloud/iTunes Match e i servizi di storage di Amazon e Google. La musica rappresenta anche il 45% dei dati conservati sul servizio Dropbox, una compagnia che, più che sui contenuti multimediali, punta la sua strategia di marketing sullo storage di documenti, foto e progetti di lavoro. La recente acquisizione di Audiogalaxy da parte di Dropbox, comunque, garantirà al servizio un lettore musicale nativo, che potrebbe accrescere la fama del servizio nel campo dello streaming musicale.

Il rapporto, inoltre, rivela come i maggiori utilizzatori dei servizi di storage cloud siano i giovani, e in particolare quelli nella fascia 20-24.

via | Electronista

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