I fornitori di iPad mini sono “frustrati” per le eccessive richieste di Apple

di Redazione Commenta

L’attenzione di Apple al dettaglio è – come ormai dovremmo saper tutti bene – quasi maniacale. Anche se i più nostalgici tendono ad attribuire una sorta di alone dorato all’Era Jobs, di cui proprio oggi ricordiamo la scomparsa, è indubbio che le finiture di un prodotto Apple siano distanti anni luce dal plasticume dei dispositivi della concorrenza (“a buon intenditor poche parole“).

A tale proposito giungono voci dall’Oriente, veicolati dai soliti analisti “informati sui fatti”, secondo cui Apple starebbe marcando strette le catene produttive di iPad mini al fine di raggiungere gli stessi standard qualitativi di iPad anche su iPad mini. Ciò avrebbe scatenato quasi un senso di sconforto e frustrazione da parte dei vari fornitori, che sono obbligati a mantenere lo stesso livello di cura nei dettagli in un prodotto da 240-300$.

Il motivo che spinge Apple a non abbassare la guardia è presto detto: l’azienda si appresta ad entrare in un mercato già saturo di dispositivi Android di fascia bassa e vuole riappropriarsi della propria quota creando un prodotto eccezionalmente valido, sia per caratteristiche che per design e qualità, introvabile e neppur lontanamente concepibile in quella fascia di prezzo. Questo almeno dal punto di vista della strategia commerciale di Apple: non sarebbe infatti proficuo creare un dispositivo simile qualitativamente agli altri già presenti.

Si stima che Apple possa vendere tra i 5 e i 7 milioni di iPad mini entro dicembre.

Va detto che il nuovo iPad mini rappresenta in un certo qual modo una scommessa per la società in quanto in più di un’occasione Steve Jobs si dichiarò contrario alla realizzazione di un tablet di dimensioni inferiori a 9.7″ (10″ in sostanza). La spiegazione addotta sarebbe stata quella per cui alcune operazioni sarebbero risultate limitate dalle piccole dimensioni dello schermo e, da felice possessore di iPad, non posso fare altro che concordare.

Se Apple insomma rimangerà la parola del defunto co-fondatore Steve Jobs dovrà farlo per creare un prodotto assolutamente serio, che non farà rimpiangere la visione dell’iCEO.

via | iDownloadBlog

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