Come impostare le restrizioni su iPad

di Giovanni Biasi Commenta

Qualche giorno fa, all’inizio del mese, Apple ha fatto qualche modifica all’interno del suo App Store, e nella fattispecie al modo in cui sono visualizzate le informazioni. Per aiutare i genitori a capire bene cosa stanno scaricando e a cosa stanno giocando i loro figli, l’eventuale restrizione per età è stata spostata sulla parte alta della pagina del prodotto, proprio sotto il suo nome. Ma ovviamente questo non può prevenire che i piccoli scarichino applicazioni non adatti alla loro età mentre i genitori non stanno guardando, e per questo è stata anche aggiunta un’opzione per prevenire l’acquisto indesiderato di contenuti in-app. 

Di seguito la guida per impostare le restrizioni su iPad (funziona allo stesso modo, ovviamente, anche su iPhone e iPod Touch).

Primo passo: per prima cosa andate su Impostazioni > Generali > Restrizioni. Se non lo avete già fatto in precedenza, dovrete cliccare su “Abilita restrizioni”;

Secondo Passo: a questo punto dovrete creare un codice di quattro cifre che dovrete inserire ogni volta che modificherete una restrizione. Ciò vi assicurerà che vostro figlio non vada a modificare quelle opzioni senza il vostro consenso. Inserite nuovamente il codice per confermarlo;

Terzo passo: qui è possibile impostare le restrizioni in base alle vostre preferenze. Potete abilitare o disabilitare l’uso di Safari, della Fotocamera, di FaceTime, di iTunes, dell’iBookStore, o l’installazione o l’eliminazione di app semplicemente con un tasto a destra di ogni elemento. Sotto, inoltre, è possibile impostare i contenuti che si desiderano consentire e quelli che invece si vogliono bloccare, agendo per impostazioni d’età, di luogo e così via. È possibile, come dicevamo prima, anche disattivare gli acquisti in-app.

Ci sono state molte polemiche, specialmente negli ultimi tempi, dipendentemente a bollette salatissime che i poveri genitori si sono visti recapitare a casa dopo acquisti sconsiderati dei figli (qualcuno ha speso duemila dollari in ciambelle!).. Ora speriamo possa non succedere più.

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