Gli Apple UDID sottratti appartengono a Blue Toad, non all’FBI

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Oggi torniamo nel delicatissimo argomento riguardante la privacy degli utenti.
Recentemente sulla rete è apparsa una notizia relativa ad una serie di Apple UDID sottratti ed in possesso al gruppo ANTISEC. Si parlò di sottrazione di ben 12 milione di codici (gli UDID sono i codici identificativi dei singoli dispositivi iOS, che permetterebbero di risalire ai dati del proprietario)  addirittura da un laptop Dell in uso all’FBI. L’agenzia federale ha però immediatamente smentito l’ipotesi tramite i social network e comunicati stampa, anche in modo piuttosto incisivo; ed allo stesso modo ci ha poi pensato Apple ha smentire il tutto.
Oggi, però, sembra che le cose siano più chiare in merito alla vicenda, e che gli UDID sottratti apparterrebbero al publisher Blue Toad, molto attivo su App Store. “C’è un livello di prova al 100%”, afferma il CEO della società, Paul DeHart, “sono esattamente i nostri dati. Appena abbiamo scoperto di essere vittime della cosa, abbiamo immediatamente contattato le autorità e cercato di uscirne, proteggendo i dati ed assumendocene ogni responsabilità”.
DeHart dichiara inoltre che la compagnia ha smesso di registrare gli UDID degli utenti già da quando è stato consigliato da Apple, nei primi mesi dell’anno.

C’è però un’incongruenza in tutta questa storia: ANTISEC, pur non avendoli pubblicati, dichiara infatti di essere in possesso anche dei dati sensibili di diversi utenti, come quelli relativi alla carta di credito, ma si tratta di informazioni che un semplice UDID non può restituire.
Quale sarà, quindi, la verità? E soprattutto, chi sta mentendo in questa storia?
Non è chiaro, al momento, se Blue Toad fosse al corrente della falla all’interno della sicurezza, e abbia continuato a pubblicare come se nulla fosse.

È certo, ad ogni modo, che le indagini sui server Blue Toad sono appena cominciate, e siamo sicuri che presto ne sapremo di più.

via | TheVerge

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