Engadget recensisce il nuovo iPad

di Giovanni Biasi 2


Oggi, come sapete se seguite il mondo Apple, è il giorno del nuovo iPad, almeno negli Stati Uniti. Come è ovvio, sulla rete cominciano già ad apparire le prime opinioni e prove del nuovo dispositivo, e oggi siamo qui per parlarvi della recensione di una delle testate più note ed influenti del settore: Engadget. I ragazzi del famoso portale hanno messo a lungo le mani sulla nuova tavoletta made in Cupertino, pubblicando una recensione lunga, completa e dettagliata. Andiamo a riassumerne i punti principali.

…partendo, per toglierci subito il dente, dal giudizio finale. Convince, il nuovo iPad? Sì, e la redazione di Engadget si è mostrata entusiasta, ma ovviamente con i dovuti compromessi. Si sottolinea – ancora una volta – come Apple questa volta abbia deciso di compiere piccoli passi in diverse direzioni.

C’è l’ovvia evoluzione della fotocamera, che si presenta migliore di quella del predecessore, nonostante non raggiunga ancora la qualità del sensore montato su iPhone 4S; c’è il supporto alla rete 4G LTE; ed un modesto miglioramento grafico. L’unico fattore in cui la casa di Cupertino ha scelto di compiere un significativo passo in avanti risulta quindi il Retina Display: il nuovo iPad ha uno schermo davvero fantastico, con una nitidezza e precisione mai viste prima su un dispositivo mobile.

Per il resto, il device ricorda da molto vicino il suo predecessore: esteticamente, poi, è quasi identico, fatta eccezione per uno spessore (e un peso) leggermente maggiore (state tranquilli: gli accessori sono perfettamente compatibili).

Il dispositivo, in conclusione, rappresenta esattamente ciò che ci si aspettava: una evoluzione del già ottimo iPad 2. Citando Engadget, quindi: vale la pena comprare un iPad di terza generazione se si possiede già l’originale? Sì, assolutamente. E vale la pena comprarlo possedendo già iPad 2? Questo dipende strettamente da quanto avete da spendere: per molti il Retina Display rappresenta un motivo sufficiente a giustificare la spesa, per altri invece no.

via | Engadget