Greenpeace ha giudicandolo negativamente lo stabile per il modo in cui lo alimenta, dopo una visita all’interno del data center Apple costruito nel North Carolina. I pannelli ad energia solare, tanto osannati da Jobs, generano solo il 10% dell’energia necessaria per far funzionare la struttura, mentre il restante 90% viene ricavato dal consumo di energia elettrica.
Per fornire servizi iCloud, Apple ha notevolmente ampliato il proprio data center. Ha investito almeno 1 miliardo di dollari in un “iDataCenter” nel North Carolina, uno dei più grandi centri dati al mondo, e ha appena annunciato un altro impianto da costruire in Prineville, Oregon. Purtroppo, entrambi questi investimenti sono alimentati principalmente da centrali a carbone. Data la mancanza di trasparenza e dell’impegno nel voler alimentare iCloud con energie rinnovabili, Apple si sta trovando dietro ad altre aziende come Facebook e Google, che stanno dandosi da fare per aiutare l’ambiente.
Greenpeace ha tirato le orecchie anche ad Amazon e Microsoft, mentre Facebook e Google si sono aggiudicate un punteggio più alto.
via | iPhoner





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